kindle

 

 

Circa il 60% della popolazione (dai 6 anni un su) non ha letto alcun libro negli ultimi 12 mesi.
Il 9,1% delle famiglie italiane non ha alcun libro in casa.
Questo è lo scenario drammatico della situazione nel nostro Paese rispetto alla propensione alla lettura. E considerando che la lettura significa, in molti casi, cultura ed apertura mentale, il dato è indicatore di una vera e propria emergenza nazionale.

In questo contesto negli ultimi anni ha fatto il suo ingresso un nuovo fenomeno che, ancora oggi, è oggetto di valutazione e attenzione rispetto all’impatto sulle abitudini della popolazione : il “digitale”, ovvero in primis gli e-book, tradotto in italiano “libri elettronici” (esistono anche banche dati e servizi web per l’accesso alla lettura digitale).
Il mercato della lettura digitale in Italia nel 2015 (e-book) è cresciuto del 25,9% con un fatturato di 51milioni di euro.
I titoli di carta pubblicati sono stati 62.250 (in diminuzione dell’1,8%); quelli digitali (nei diversi formati) raggiungono quota 62.544 (in crescita del 16,3%).
In Italia la quota di lettori di 
e-book oscilla fra 4,5 e 5 milioni.

La domanda che alcuni si fanno è se questa nuova modalità di lettura può in qualche modo incrementare la percentuale di popolazione che accede ai libri e, quindi, all’irrobustimento della cultura personale ?

Non è una questione facile a cui rispondere.
A partire dal fatto che la profondità storica del fenomeno è ancora abbastanza limitata in quanto gli e-book sono disponibili sul mercato solo da pochissimi anni.
Ad esempio occorrerebbe conoscere per la fascia della popolazione interessata alla lettura digitale quanto questa sia in sovrapposizione con chi legge i volumi tradizionali.  
Risposta quindi difficile da fornire.

Nel frattempo proviamo a circoscrivere i pro e i contro della scelta della nuova forma di lettura.
I pro della lettura digitale.
Scegliere la lettura digitale tramite l’e-book anzitutto presenta evidenti vantaggi in termini di comodità.
Un e-book reader (il dispositivo utilizzato per la lettura) rappresenta una vera e propria libreria portatile e fornisce la possibilità di accedere immediatamente a tutti i titoli presenti nel proprio catalogo.
I libri sono in realtà dei file e sono gestiti come tali con possibilità di archiviarli, ricercarli etc.
Il prezzo è poi sempre notevolmente inferiore rispetto al corrispondente formato cartaceo. Esistono tutta una serie di titoli scaricabili a costo zero.
Anche l’acquisto è notevolmente facilitato : basta disporre di un account del sito del venditore (ad.es. Amazon o Mondadori), scegliere il titolo e scaricarlo (…e naturalmente pagarlo con carta di credito, qualora il libro non sia free).
Un altro bel vantaggio è rappresentato dalla possibilità di scaricare un estratto del libro, per farsene un’idea e capire se l’argomento o lo stile dello scrittore sono confacenti all’aspettativa e ai gusti del lettore.
Infine, la possibilità di leggere al buio (con il dispositivo retro illuminato) e variare la dimensione del carattere, rende l’e-book particolarmente dinamico e adattabile nelle situazioni ambientali di lettura. Da notare che l’illuminazione di un dispositivo di questo tipo è diverso da quello degli altri dispositivi. La particolare retroilluminazione permette una lettura senza affaticare la vista.
Fin qui i punti a favore.
Ma la lettura digitale presenta anche gli inevitabili punti di debolezza.

I contro della lettura digitale.
Anzitutto non tutti i testi stampati hanno una equivalente corrispondenza nel catalogo degli e-book. In sostanza il catalogo digitale è più ristretto di quello cartaceo.
Restano poi dei dubbi sulla effettiva proprietà degli e-book scaricati.
Trattandosi di fatto di files, i libri digitali sono pertanto un insieme di informazioni codificate e con caratteristiche quindi diverse rispetto a quelle di un oggetto propriamente tangibile, qual è appunto un libro cartaceo.
Esiste poi anche il vincolo sul dispositivo da utilizzare. Il produttore del dispositivo, non sempre accetta tutti i formati dei libri digitali, a meno di complicati (e forse illegali) interventi sul software base dell’e-reader.
Infine, se uno dei vantaggi della lettura digitale sta nel prezzo degli e-book notevolmente più economici dei “cugini” cartacei, è anche vero che l’e-reader va inizialmente acquistato. A questo punto, sommando il costo del dispositivo a quello dell’acquisto dei libri digitali, il numero dei libri letti determina la convenienza economica della scelta.

Effetto e rischio indotto dall’espandersi della lettura digitale è poi l’incremento ancora maggiore del “digital divide”, termine con il quale si intende il gap presente tra chi ha accesso alla rete e chi no.
Il livello di alfabetizzazione informatica incide certamente nella possibilità di scegliere il tipo di lettura. E’ evidente che chi utilizza il computer ed accede alla rete ha maggiori possibilità culturali di addentrarsi nel mondo della lettura digitale.

Quindi : lettura digitale si o no ?
Per tornare alla domanda iniziale quindi, nessuna risposta esaustiva ad oggi può essere fornita.
Così come porre il tema “testi di carta vs testi digitali” non ha un gran senso.
Anche considerando i pro e i contro sopra citati, possiamo a buon diritto oggi affermare che le due modalità non sono in contrasto.
Semmai sono complementari.
Un buon libro cartaceo permette, forse, di immergersi meglio nel testo.
La copertina, la consistenza al tatto del volume, il profumo della carta e l’esposizione nella propria libreria, fanno del tradizionale formato un “oggetto”, con tutto ciò che tale concetto rappresenta.
Di contro l’e-book vince in termini di comodità e di costi.
Ci si può spostare portandosi appresso tutta la propria libreria digitale di centinaia di volumi, contenuta in un dispositivo di 6 pollici (15 cm).

Un suggerimento finale
Da alcuni anni ho fatto dell’e-book reader la mia tipologia di lettura prevalente.
Prevalente, ma non certo unica.
Se devo acquistare dei volumi di studio, di approfondimento, dove magari inserire delle note personali, opto per il formato cartaceo. Così come per quei libri da collezione.
Per tutti gli altri testi, l’e-book è la soluzione che personalmente ritengo maggiormente adeguata.
Peraltro, questa convivenza tra i due formati di lettura, mi ha permesso di incrementare notevolmente il numero di libri letti ogni anno.

Elvio Vivaldini

 

anni piombo milano

 

Con lo scoppio di quella che inizialmente si pensava fosse una caldaia e che successivamente si capì invece essere stata una bomba, il 12 dicembre del 1969 viene indicata come data dell’inizio del periodo più tremendo della storia della Repubblica Italiana.
Quel giorno, a causa di quell’ordigno piazzato sotto il tavolone centrale della sede della Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano, 17 persone persero la vita e quasi altre 90 restarono ferite.
Gli “Anni di piombo” terminarono poi convenzionalmente nei primi anni ’80 ed in quel lasso di tempo, quella che qualcuno ha felicemente definito come la “Notte della Repubblica”, il conteggio delle vittime e delle persone coinvolte fornisce un resoconto da guerra civile : circa 500 morti e oltre 2.000 feriti.
Ma cosa sono stati gli Anni di piombo e come possono essere raccontati ai nostri ragazzi, ai ragazzi del XXI secolo, quelli della digital generation ?

Leggi tutto: La notte della Repubblica. Gli “anni di piombo” raccontati ai nostri ragazzi.

Nel 2016 l’Italia è stata in deflazione per la prima volta dal 1959.
Sinteticamente possiamo dire che l’INFLAZIONE c’è quando i prezzi salgono, e la DEFLAZIONE c’è quando i prezzi calano.

INFLAZIONE, DEFLAZIONE, POTERE D’ACQUISTO, VALORE DEL DENARO : per capire meglio questi concetti e cosa è l’inflazione e perché non è sempre positivo il calo dei prezzi, ecco una semplice storia tratta  dalla rete.

Leggi tutto: L’inflazione (e la deflazione) spiegata con un semplice esempio.

 crisi

I dati ci dicono che, almeno a livello mondo, la crisi iniziata 10 anni fa e che pareva infinita pare invece essere in parte superata. Forse la stessa sensazione, purtroppo, non l’abbiamo in Italia.
Ma cosa successe veramente nel 2007 ? Com’è stato possibile che ci siamo trovati immersi nella peggiore crisi che il mondo ricordi in quasi un secolo di storia ?

Leggi tutto: Come ci siamo “bevuti” l'economia: la crisi infinita spiegata con un semplice esempio

Sannazzaro 2 675

Lavorando a Milano, ieri* non ero in zona.
Non ho whatsapp.
Vivevo il mio beato isolamento.
Poi, alle 16,30 suona il cellulare.
Mia moglie. Aspettavo la sua chiamata per concordare un impegno prima di cena.

Io : "Dimmi.... si tra un pò esco prendo il pullman e....." 
Lei : "No... aspetta..."
Il tono della voce non era il solito. Decenni di frequentazione ti permettono in un nano-secondo di transcodificare con scarsissimo margine di errore il sentiment dietro le parole.
Lei “E’ successo qualcosa di brutto…”

Leggi tutto: Da oggi la mia "HOME" ha una crepa

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